Giovedì, Dicembre 13, 2007
Torna il No Vat! E ci torniamo pure noi!
MANIFESTAZIONE NO VAT
Autodeterminazione - Laicità - Antifascismo
SABATO 9 FEBBRAIO A ROMA
Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche, di gay e
la violenza maschile sulle donne - in cui sono emerse con forza la volontà di
autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni familiste e dell'invadenza
vaticana nella sfera pubblica.
Alla violenza di genere come strumento di controllo sociale su donne, lesbiche, gay
sociale e l'uso della famiglia come ammortizzatore.
L'alleanza fra politica istituzionale e Vaticano, consente, infatti, la progressiva
sostituzione del welfare con ideologici modelli familisti e con politiche
securitarie che negano i diritti di cittadinanza e legittimano campagne persecutorie
e razziste.
Le gerarchie vaticane e le istituzioni neoliberiste trovano un fertile territorio di
alleanza nel processo di revisionismo storico e nello sdoganamenti di fascismi
vecchi e nuovi. Una costruzione normativa spacciata per naturale, che riattiva sui
soggetti non conformi vecchie forme di violenza ed oppressione.
Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre pratiche di r/esistenza e
di liberazione.
trans hanno costruito grandi mobilitazioni di piazza - Pride e manifestazione Contro
la violenza maschile sulle donne - in cui sono emerse con forza la volontà di
autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni familiste e dell'invadenza
vaticana nella sfera pubblica.
Alla violenza di genere come strumento di controllo sociale su donne, lesbiche, gay
e trans dentro e fuori la sfera domestica, corrisponde l'abbattimento dello stato
sociale e l'uso della famiglia come ammortizzatore.
L'alleanza fra politica istituzionale e Vaticano, consente, infatti, la progressiva
sostituzione del welfare con ideologici modelli familisti e con politiche
securitarie che negano i diritti di cittadinanza e legittimano campagne persecutorie
e razziste.
Le gerarchie vaticane e le istituzioni neoliberiste trovano un fertile territorio di
alleanza nel processo di revisionismo storico e nello sdoganamenti di fascismi
vecchi e nuovi. Una costruzione normativa spacciata per naturale, che riattiva sui
soggetti non conformi vecchie forme di violenza ed oppressione.
Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre pratiche di r/esistenza e
di liberazione.
DENUNCIAMO

- il pericoloso rafforzamento dell'alleanza fra chiesa cattolica e politica
istituzionale, mirata a rafforzare le politiche familiste, securitarie e
proibizioniste, ad abbattere lo stato sociale, a negare l'autodeterminazione dei
soggetti e a mercificare i diritti di cittadinanza;
- il processo di revisionismo storico che mira al disconoscimento della resistenza e
dell'antifascismo, avallato anche dal Vaticano, attraverso la trasformazione degli
aguzzini fascisti e franchisti in martiri, e la rilettura ideologica della storia
recente e passata evidente nell'ultima enciclica;
- gli attacchi all'autodeterminazione e ai percorsi di liberazione attraverso un
progetto politico di istigazione all'odio che alimenta fobie, discriminazioni e
squadrismi;
- la criminalizzazione dei discorsi e dei movimenti che si oppongono allo strapotere
vaticano e il crescente restringimento degli spazi di laicità;
- la politica di governo e opposizione nel difendere a oltranza i privilegi
economici del Vaticano;
- il progressivo ampliamento a livello planetario del progetto di egemonia vaticana

mediante l'alleanza col sistema neoliberista e con il dominio patriarcale
MANIFESTIAMO
- contro ogni integralismo e ogni fondamentalismo;
- contro gli scambi politici sui corpi e sui diritti;
- per l'eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano;
- per la libertà di scelta responsabile in ogni aspetto e fase della vita;
- per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay;
- per l'autodeterminazione delle donne;
- per la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita;
- per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora di religione e la
cancellazione del sostegno pubblico alla scuola confessionale;
- per il mantenimento e la laicità del sistema sanitario pubblico;
- per la difesa di uno stato sociale che risponda alle necessità reali dei soggetti;
- per l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivati (esenzione ICI, otto per
mille).





